Reati tributari – Amministratore formale e reato di omessa dichiarazione – La prova del dolo di evasione

La recente sentenza numero 4333/2026, depositata il 3 febbraio 2026 dalla Corte di Cassazione, ha stabilito che per configurare l’elemento soggettivo del reato fiscale e legittimare la responsabilità penale dell’imputato (amministratore di diritto o anche solo prestanome), è indispensabile che nel corso del processo venga acquisita la prova del dolo specifico, ossia l’intento di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto.

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