Querela presentata da straniero senza interprete: procedibilità e utilizzabilità nel giudizio abbreviato

La Cassazione penale, Sezione Prima, con la sentenza n. 18616 del 22.05.2026, ha stabilito che la querela presentata da una persona straniera non conoscente la lingua italiana non è affetta da nullità, in conformità al principio di tassatività previsto dall’art. 177 C.P.P., poiché per soggetti diversi dall’indagato non sussiste l’obbligo di nominare un interprete.

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Corte Costituzionale – Rito abbreviato – Mancata impugnazione e pene sostitutive

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 87 depositata il 21 maggio 2026, ha chiarito che il giudice dell’esecuzione, nel ridurre la pena detentiva di un sesto in caso di mancata impugnazione della sentenza di condanna emessa a seguito di giudizio abbreviato, può applicare al condannato una pena sostitutiva.

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Stupefacenti: gli indicatori dell’attività di spaccio secondo legge e giurisprudenza

Nella sentenza n. 24651/2023 la Terza Sezione della Corte di Cassazione, nel ribadire che la valutazione del giudice di merito riguardante l’accertamento circa la finalità di cessione a terzi della detenzione di sostanze stupefacenti, se correttamente motivata, costituisce un giudizio di fatto, ha individuato 11 indicatori utili a rivelare la destinazione della droga allo spaccio.

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Corte Costituzionale – Rito abbreviato – La rinuncia all’impugnazione apre alla sospensione condizionale della pena

Depositata la sentenza 208/2024 con cui la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 442, comma 2-bis, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che il giudice dell’esecuzione possa concedere la sospensione della pena e la non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, quando il giudice della cognizione non abbia potuto farlo perché la pena determinata in sentenza superava i limiti di legge per la concessione dei benefici.

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