Caso Cospito: la Corte Costituzionale dichiara illegittimo il divieto di prevalenza delle attenuanti sulla recidiva ex art. 99 comma 4 C.P. nei casi in cui il reato è punito con la pena dell’ergastolo

Nella camera di consiglio del 18.04.2023 la Consulta ha risolto la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte d’Assise di Appello di Torino chiamata a decidere sul giudizio di rinvio nel processo a carico di Alfredo Cospito per il reato di cui all’art. 285 C.P.

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Una questione di diritto e non di muscoli: il “caso” Cospito e la possibile soluzione (indiretta) della Corte Costituzionale sul 41 bis

In considerazione dell’interesse mediatico della vicenda (relativa al procedimento nei confronti di Alfredo Cospito e allo sciopero della fame attuato dal medesimo in regime di 41 bis O.P.) si ritiene utile la pubblicazione dell’ordinanza con cui la seconda sezione penale della Corte d’Assise d’Appello di Torino ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 69 comma 4 C.P.

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Corte Costituzionale e Misure di Prevenzione: illegittimo il divieto, previsto dal Codice Antimafia, di possedere o utilizzare telefoni cellulari emesso dal questore

Segnaliamo la sentenza n. 2/2023 con la quale la Corte Costituzionale dichiara la illegittimità dell’art. 3 comma 4 del d.lgs 159/2011 (cd. Codice Antimafia) nella parte in cui, secondo l’interpretazione della Cassazione, include i telefoni cellulari nella nozione di «apparato di comunicazione radiotrasmittente» di cui il questore può vietare – con l’avviso orale cd. “rafforzato” – il possesso o l’utilizzo.

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Corte Costituzionale e prove illegittime – Esclusione delle inutilizzabilità derivate secondo la “teoria dei frutti dell’albero avvelenato”

In un recente pronuncia (la n. 247 dep. 9.12.2022) la Consulta ha respinto le questioni sollevate dal Tribunale di Lecce e relative alla mancata previsione nel nostro ordinamento processuale della inutilizzabilità degli esiti degli atti di ispezione e perquisizione eseguiti dalla polizia giudiziaria in maniera illegittima o non convalidati dall’Autorità giudiziaria con provvedimento motivato.

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Giudizio direttissimo e richiesta termini a difesa – Erronea preclusione dei riti alternativi – La Consulta chiarisce definitivamente

Pubblichiamo la sentenza 243 depositata il 2.12.2022 con la quale la Corte Costituzionale sanziona finalmente l’erronea e restrittiva interpretazione giurisprudenziale che riteneva precluso l’accesso ai riti alternativi in seguito alla concessione del termine a difesa nel giudizio direttissimo.

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Rinvio della riforma Cartabia – Questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Siena in composizione monocratica

Pubblichiamo l’ordinanza del Tribunale di Siena con la quale viene sollevata questione di legittimità costituzionale dell’arti. 6 del decreto-legge 31 ottobre 2022, n. 162 con cui è stata differita l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 150 del 2022 (c.d. Riforma Cartabia).

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Corte Costituzionale: ammissibile la messa alla prova in un secondo procedimento in caso di reato continuato (sent. 174/2022).

La Consulta, con la sentenza 174 del 23.06.2022 depositata il 12.07.2022 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 168-bis, quarto comma, del codice penale, nella parte in cui non prevede che l’imputato possa essere ammesso alla sospensione del procedimento con messa alla prova nell’ipotesi in cui si proceda per reati connessi, ai sensi dell’art. 12, comma 1, lettera b), del codice di procedura penale, con altri reati per i quali tale beneficio sia già stato concesso.

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La Consulta interviene su particolare tenuità del fatto e statuizioni civili: possibile la condanna alle restituzioni e ai risarcimenti (sent. 173/2022).

La Corte Costituzionale con la sentenza 173 del 25.05.2022 depositata il 12.07.2022 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 538 C.P.P., nella parte in cui non prevede che il giudice, quando pronuncia sentenza di proscioglimento per la particolare tenuità del fatto, ai sensi dell’art. 131-bis C.P., decida sulla domanda per le restituzioni e il risarcimento del danno proposta dalla parte civile, a norma degli artt. 74 e seguenti C.P.P.

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