Decreto sicurezza – Fermo preventivo e nuovo registro per i fatti commessi in presenza di cause di giustificazione

Il Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026 ha approvato nuovo decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, attività investigative dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, funzionalità delle Forze di polizia e del Ministero dell’Interno, nonché immigrazione e protezione internazionale.

Tra le numerose novità, segnaliamo quella relativa all’“annotazione preliminare in un modello separato in presenza di cause di giustificazione”: il pubblico ministero, quando risulta evidente che il fatto è stato commesso in presenza di una causa di giustificazione (ad esempio legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, stato di necessità), procede all’annotazione preliminare, in un modello separato – da istituire con apposito decreto del Ministro della Giustizia (articolo 13) – indicando il nome della persona cui è attribuito il fatto e regolando l’attività di indagine. Sono garantite le stesse tutele difensive attualmente previste dall’iscrizione nel predetto registro (articolo 12).

Interviene anche in materia di cd. “fermo preventivo“, prevedendo la possibilità per ufficiali e agenti di polizia, durante specifici servizi disposti in occasione di manifestazioni in luoghi pubblici o aperti al pubblico, di accompagnare presso i propri uffici – e di trattenere per un massimo di 12 ore per i necessari accertamenti di polizia – persone che, in relazione a circostanze concrete di tempo e luogo e basandosi su elementi di fatto, inclusi il possesso di armi, strumenti atti a offendere, l’uso di petardi, caschi o dispositivi che ostacolano il riconoscimento, o la presenza di precedenti penali o segnalazioni di polizia per reati violenti commessi durante manifestazioni pubbliche negli ultimi 5 anni, diano fondato motivo di ritenere che stiano ponendo in essere comportamenti pericolosi per il regolare svolgimento della manifestazione, nonché per la sicurezza e l’incolumità pubblica.

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